ALLA SCOPERTA DELLO CHEF FILIPPO SAPORITO

ALLA SCOPERTA DELLO CHEF FILIPPO SAPORITO

Dalla vecchia abbazia di Abbadia Isola a Siena fino a Villa Bardini a Firenze: andiamo alla scoperta dello chef stellato Filippo Saporito.

Come e quando ha scoperto l’oro alimentare?

Facendo questo mestiere da quando ho 14 anni, credo che ci possiamo addentrare nella notte dei tempi (ride ndr). Sicuramente il mio ricordo dell’oro alimentare è legato a Gualtiero Marchesi intorno alla fine degli anni ’80. Con la raccolta punti di una famosa acqua si vincevano delle dispense e in una di queste, che ancora ho, era fotografato il famoso risotto con la foglia d’oro. È stata una sorta di epifania.

Su quali creazioni preferisce farne uso e perché?

Ritengo che l’oro alimentare sia abbastanza trasversale: è un tocco di ricchezza, un tocco di opulenza, un tocco di bellezza. Di solito lo usiamo nella pasticceria, ma piano piano abbiamo cominciato a usarlo anche in qualche piatto salato, proprio per dare quell’effetto di bellezza aggiuntivo. Nel menù di questo momento per esempio lo usiamo su uno scampo.

Ci sono fattori che incidono sull’utilizzo di oro e argento sulle Sue creazioni?

In linea di massima direi di no: solo quando guardiamo un piatto nuovo dal punto di vista estremamente estetico, allora decidiamo se aggiungere quel tocco di preziosità.

Un consiglio per chi vuole provare a usare l’oro alimentare?

Stare attenti e studiare prima come metterlo, perché le prime volte se no, come si dice in Toscana, “ci si rimbalza” e si trova la cucina con l’oro attaccato dappertutto tranne dove volevamo inserirlo. Quindi mi raccomando, leggete bene le istruzioni per l’uso (ride ndr).

Perché sceglie oro e argento alimentare Gold Chef di Giusto Manetti Battiloro?

Semplice: diamo la massima attenzione alle collaborazioni locali sia per un discorso etico sia perché siamo la città più bella al mondo. Stiamo attenti a dove prendiamo i piccioni e a dove prendiamo le erbe, figurarsi se non stiamo attenti a prendere l’oro di una storica azienda italiana che realizza proprio a Firenze secondo i più alti standard di qualità. D’altronde sono dell’idea che se una cosa nasce in un posto bello, sicuramente è più bella, se poi si tratta di una produzione alimentare certificata come quella di Gold Chef, allora è semplicemente perfetta.